 Le immagini più significative del film Il Codice da Vinci Un gioco con Cinebazar, aspettando il film-evento
di red. Il Codice da Vinci di Ron Howard . Mai film fu più atteso. Tutti, o quasi, hanno, infatti, in libreria una copia del celeberrimo romanzo di Dan Brown, (oltre 40 milioni di copie vendute) da cui è tratto il film. Il festival di Cannes ha scelto di far vedere in anteprima questa pellicola (aprirà la kermesse) fuori concorso il 17 maggio, due giorni prima del lancio planetario del film. Tutti, o quasi tutti, ne conosciamo, quindi, la trama per questo Cinebazar propone un gioco ai suo lettori. Cercate di individuare a quale pagina del libro corrispondono le scene qui di seguito pubblicate e scrivete alla redazione. Vincerete un gadget del cinema.
Naturalmente vi diamo una mano e molti indizi....

Il corpo del vecchio curatore del Louvre, Saunière trovato nella posizione dell'uomo vitruviano. 
Stringe in mano un pennarello indelebile con il quale ha scritto delle frasi... 
Sophie cerca di capire l'enigma e scopre un messaggio cifrato. 
La prima, enigmatica indicazione sul quadro... 
Robert Langdon (Tom Hanks) trova un altro indizio 
E' la chiave con lo stemma del Priorato di Sion... 
Silas sta uscendo dalla cattedrale... 
Langdon osserva un particolare nella Westminster Abbey 
Langdon guarda dall'alto dentro la Piramide La scheda del film
Titolo originale: The Da Vinci Code Nazione: U.S.A. Anno: 2006 Genere: Thriller, Drammatico Durata: Regia: Ron Howard Sito ufficiale: www.sonypictures.com Sito italiano: www.sonypictures.it
Cast: Tom Hanks, Jean Reno, Audrey Tautou, Alfred Molina, Ian McKellen Produzione: Columbia Pictures Corporation, Imagine Entertainment Distribuzione: Sony Pictures Data di uscita: 19 Maggio 2006 (cinema)
Le polemiche
Chi ha paura del film? "Il Codice Da Vinci offre un’immagine deformata della Chiesa Cattolica". Con queste parole, apparse in un comunicato stampa, l"Opus Dei" ha preso posizione contro il film tratto dal libro. L'organizzazione, fondata a Madrid nel 1928, ha chiesto, quindi, alla produzione di togliere dal montaggio definitivo della pellicola "riferimenti che feriscano i cattolici", dimostrando che la "libertà d'espressione è compatibile con il rispetto delle credenze altrui". Di contro il portavoce ufficiale della Sony ha difeso il film dichiarando che non si tratta di un trattato religioso, e non intende criticare alcun gruppo, religioso o di altra natura.
(Lunedì 17 Aprile 2006)
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