.


Recensioni Festival Eventi Sipario Home video Ciak si gira Interviste CineGossip Gadget e bazar Archivio
lato sinistro centro

Home Recensioni      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra


Poetico ed emozionate viaggio nelle antiche leggende irlandesi

La canzone del mare

Capolavoro di animazione dipinto a mano


di Roberto Leggio


In un faro, sotto il plumbeo cielo d'Irlanda vive Soairse, bambina di sei anni che prova una forte attrazione per il mare. La mamma è “scomparsa” quando lei era ancora in fasce e suo padre dal quel giorno si è chiuso in un triste mutismo. Giocando con suo fratello Ben, Soairse scopre un mantello e una conchiglia capace di sentire il “canto” del mare. Uniti i due oggetti innescano un viaggio negli abissi marini che la porteranno a scoprire che lei è una delle Selkies, creature magiche che vivono come foche in acqua, ma acquisiscono sembianze umane sulla Terra. Per portare equilibrio tra gli elementi i due fratelli dovranno affrontare una strega millenaria e capire alcune verità della vita.


Inseguendo una delle più conosciute e misteriose leggende irlandesi, il regista Tomm Moore ha tratto questo piccolo capolavoro di animazione in 2D, facendolo candidare perfino all'Oscar. La storia è semplice, suggestiva ma densamente metaforica. La bambina Selkies, figlia della Terra e del Mare è il punto di congiunzione dei due elementi chiave del nostro pianeta. Nessuno dei due può essere tale senza l'altro, così da comporre l'essenza stessa della nostra vita. Con un mantello (terreno) e una conchiglia (marina) Saoirse, la bimba assieme con il fratello Ben va alla ricerca della verità della propria esistenza, sfidando la strega cattiva che privando di emozioni le sue vittime le trasforma in pietra. Il film è magia per gli occhi, un cartone animato bidimensionale totalmente dipinto a mano che riesce a far riflettere i più piccoli sul senso della vita e sulla purezza delle proprie azioni. Forse un po' troppo “intellettuale” nella sua costruzione, cerca e trova il giusto equilibrio tra realtà e fantasia restituendo all'uomo (incarnato nel padre vedovo musone e triste) la sua unicità. Poetico, delicato ed emozionate è una vera fiaba d'amore per la propria terra, humus vitale di certi miti e leggende che non dovrebbero essere mai dimenticate.

Giudizio **1/2




Clicca "MI PIACE" su Facebook
Se ti è piacuto l'articolo, fallo sapere all'autore: clicca "Mi PIACE" e aggiungi i tuoi commenti sulla pagina Facebook di Cinebazar.

Vai alla pagina di Cinebazar su Facebook



(Martedì 21 Giugno 2016)


Home Recensioni      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra

lato destro