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Dal cartone animato al cinema in 3D

Tartarughe Ninja

Rettili antropomorfi mangiapizza e raddrizzatorti


di Roberto Leggio


La giustizia arriva dalle fogne di New York. La giovane, bella e alquanto sottovalutata giornalista April è alla disperata ricerca di uno scoop che le faccia fare il salto di qualità e avere più credibilità presso il Network per cui lavora. Così testardamente si mette sulle tracce della Gang del Piede, diabolica associazione criminale che ha preso il controllo della polizia e della finanza. Una notte, mentre è in atto un trasferimento di materiale illegale, dal buio sbuca qualcosa di “non umano” che prende a calci gli affiliati della gang, per poi scomparire nell'anonimato. Con l'idea di avere finalmente materiale per un pezzo definito, April inizia ad investigare e scopre che un gruppo di Tartarughe mutanti è risalito dalle fogne per riportare la giustizia in città. Assieme ai suoi nuovi amici antropomorfi e al suo cameraman, April verrà a conoscenza che un progetto fantascientifico (legato al suo passato e alla sua famiglia) ha donato capacità umane e combattenti alle tartarughe.


Sospinto dalla produzione fracassona di Micheal Bay, queste teenegers Tartarughe Ninja, sono a veder bene un remake reboot di un fallimentare film uscito nel 1991, che all'epoca cercò di “umanizzare” le tavole dei fumetti inventate da Kevin Eastman e Peter Laird. Qui la sostanza non cambia, anzi si tiene saldato per terra (e per aria) dallo spirito caciarone del cartone animato d'origine, così che lo spettacolo sia assicurato senza dover andare a creare cervellotiche soluzioni cinematografiche. Jonathan Liebersman tiene le fila di un film ambivalente, cupo e minaccioso nella prima metà, roboante e “inverosimile” nella seconda, dove a vincere è più la curiosità umana che le evoluzioni kung-fu fighting dei “fratellini” mascherati e corazzati. Si ride per qualche battuta da teenagers (Non ho capito il finale di Lost!) e ci si lascia affascinare da una trama banalissima con il finale alla Transformers (le tartarughe mangia pizza vigileranno sulle malefatte umane) che già fa da preludio ad un francise prossimo venturo. Con qualche approfondimento in più nelle caratterizzazioni dei protagonisti e un guizzo di sceneggiatura, gli eroi del Progetto Rinascimento (le tartarughe portano i nomi di artisti del '500 Leonardo, Donatello, Michelangelo, Raffaello) avrebbero potuto puntare in alto, invece si assestano in un opera che resta sospesa nell'odierno limbo (ormai in afasia) dei supereroi per tutti.

Giudizio **1/2



(Sabato 20 Settembre 2014)


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