.


Recensioni Festival Eventi Sipario Home video Ciak si gira Interviste CineGossip Gadget e bazar Archivio
lato sinistro centro

Home Recensioni      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra


Ultima fatica di Enzo Martinelli

11 settembre 1683

Un’apologia della “supremazia” occidentale


di Elena Scerni


Enzo Martinelli è l’autore che vorrebbe ricordarci che tre secoli fa l’11 Settembre 1693 (cioè trecento anni prima delle Torri Gemelle), una sorta di “santa alleanza cristiana” sconfisse alle porte di Vienna il Gran Visir Kara Mustafa (Enrico Lo Verso), desideroso di papparsi la città imperiale e convertire all’Islam tutta Europa. Peccato che il risultato è è fazioso, mai accattivante e mai e poi mai dal sapore epico. Un’infarinatura di quello che ci aspetta lo si può dedurre dal trailer tutto giocato sulla “passione” esaltata di Marco d’Aviano, religioso presbitero, che cerca di convincere Leopoldo I a prendere le armi per fermare l’avanzata turca, mentre una voce ci conferma cosa accadde “quel primo undici settembre”.



Il film è sullo stesso piano di quella manciata di minuti di presentazione, ma d’altro canto come tutto il suo cinema, Martinelli è incapace di far comprendere agli spettatori tutte le complessità e implicazioni storico-culturali di una vicenda che ebbe il merito di sbarrare la strada ad un impero che avrebbe cambiato le sorti dell’Europa intera. Ma d’altronde il regista lombardo continua ad affermare la sua chiara appartenenza ad un pensiero comune, il quale ostenta (senza riconoscere negli “altri” una civiltà degna di questo nome) l’ossessione dell’identità cristiana contro quella islamica. Un’apologia della “supremazia” occidentale che esalta il pregiudizio nei confronti di un “nemico” perennemente mosso dalla voglia di sangue e vendetta. La mancanza di una vera idea di stile, di scrittura (ma i dialoghi chi li ha scritti?) e di messa in scena (non bastano spade, vessilli, alabarde, bandiere e vessilli a fare un film storico) rendono il film “apatico”, evanescente, vanaglorioso e soprattutto inutile.


Giudizio: *



(Giovedì 11 Aprile 2013)


Home Recensioni      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra

lato destro