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Genovese fa nuovamente centro con un sequel di qualità

Immaturi - Il viaggio

Ingranaggio che intriga e protagonisti più interessanti


di Mirko Lomuscio


Dopo il successo della scorsa stagione cinematografica, il regista Paolo Genovese (La banda dei Babbi Natale) rimette mano ai protagonisti di Immaturi e gli costruisce intorno un sequel all’altezza della situazione, che non riprende trama e argomenti del capostipite, ma che con un pretesto arcinoto (una vacanza nelle isole greche) narra un racconto in grado di catturare anche il pubblico più esigente.
Quindi Immaturi-Il viaggio riprende le fila da dove finiva il precedente film: Giorgio (Raoul Bova), Lorenzo (Ricky Memphis), Francesca (Ambra Angiolini), Piero (Luca Bizzarri), Virgilio (Paolo Kessisoglu), Eleonora (Anita Caprioli) e Luisa (Barbora Bobulova) sono presi ad affrontare la loro vita di quarantenni dopo essersi ritrovati grazie al secondo esame di maturità. Stavolta i nostri hanno la seria intenzione di intraprendere quel viaggio che non sono riusciti a fare vent’anni prima; una vacanza su un’isola Greca all’insegna del divertimento, la spensieratezza e, perché no, la maturità mentale.
Infatti, problemi e incertezze che li affliggono nella vita torneranno a farsi vivi anche in questa settimana di solo svago, mettendoli alla prova con gli esiti del futuro.



Inevitabile sequel, Immaturi-Il viaggio è una commedia gradevole Genovese, da regista specializzato nel genere, non commette lo sbaglio di ripetersi e, cambiando totalmente registro, riesce a costruire una storia e un ingranaggio che intrigano, rendendo i suoi protagonisti più interessanti di quanto lo erano nel primo capitolo.
Argomenti come il tradimento, esami di coscienza e parentesi anche un po’ tragiche riescono ad essere adagiate con cura in questa commedia ben ritmata e piena di trovate, con uno script, steso dal regista stesso, meritevole per come nulla sia lasciato al caso.
Basti pensare poi a come l’episodio tragico della Caprioli), che per non rovinare soprese nulla diremo, sia trattato col dovuto piglio, senza banalizzarsi in chicchessia alla ricerca della lacrima facile, ma soltanto facendo godere con spensieratezza il film.
Solo per questa scelta il lavoro di Genovese va lodato con dovere, azzardando a dare molto di più nella narrazione che nel capitolo precedente, il quale con tutta sincerità peccava in qualche lungaggine di troppo, pur risultando un film riuscito.
Il resto del cast è affiatato quanto basta e fra tutti spicca l'ottima sinergia dell’accoppiata Bova-Memphis, che sembra essere pronta anche per un lungometraggio suo.
Da citare, e non potrebbe essere altro, la partecipazione sempre ben accetta del caratterista Maurizio Mattioli (Fratelli d’Italia), nel ruolo del papà di Lorenzo, che, già esilarante nel primo Immaturi, bissa qua in quanto a simpatia e risate, regalandoci anche molto di più di ciò che aveva dato nel capostipite.

giudizio: ** 1/2



(Venerdì 6 Gennaio 2012)


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