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Studio Universal dedica un ciclo alla Prima Guerra Mondiale

Film in trincea

I più grandi regista a confronto sulla grande guerra


di red.


Il 24 maggio del 1915 l’Italia entra nella Prima Guerra Mondiale; conosce così il conflitto più orribile ed esteso che si sia mai visto.
A 90 anni di distanza Studio Universal –il canale di cinema distribuito dalla piattaforma Sky- ricorda questo evento, con un ciclo di film ed un Focus realizzato dal Canale.
Ad introdurre la rassegna è John Phillip Law, protagonista de “Il Barone Rosso”, che narra come il cinema ha rappresentato questo conflitto attraverso 5 grandi capolavori di nazionalità diverse: Uomini contro di Francesco Rosi (1970) con Gian Maria Volontè e Franco Graziosi, All’ovest niente di nuovo di Lewis Milestone (1930) con Lew Ayres e Slim Summerville, Per il Re e per la Patria di Joseph Losey (1964) con Dirk Bogarde e Tom Courtenay, Il Barone Rosso di Roger Corman (1971) con John Phillip Law e Barry Primus, La grande illusione di Jean Renoir (1937) con Jean Gabin e Erich Von Stroheim.

Da non perdere per l’appuntamento Lost & Found: “E Johnny prese il fucile” di Dalton Trumbo (1971) con Timothy Bottoms e Kathy Fields, sparito dai palinsesti italiani da oltre 10 anni.

L’appuntamento con “Film in Trincea” è a Maggio ogni lunedì alle 21.00 e la maratona il 24 in seconda serata; il 30 alle 23.00 “E Johnny prese il fucile”.

John Phillip Law, il ''Barone Rosso'' (Foto Giambalvo & Napolitano)


Focus “Film in trincea”:
John Phillip Law, il Barone Rosso dell’omonimo film, è il presentatore d’eccezione di questa rassegna che illustra come il cinema ha rappresentato la Grande Guerra, in occasione dei 90 anni dall’ingresso dell’Italia nel Primo Conflitto Mondiale.
L’occasione di questo incontro è un anniversario carico di forza emotiva e di dolore”. Law apre così il Focus che racconta la Prima Guerra Mondiale con preziosi materiali d’archivio ed estratti di film, enfatizzandone un importante denominatore comune: la denuncia sull’inutilità del conflitto e la presa di posizione pacifista. “Quello che rende certi film ancora attuali è che parlano di storie vere, dove antimilitarismo e pacifismo sono sempre presenti per non dimenticare l’orrore della guerra!

Ci sono pochi film sul Primo Conflitto Mondiale, ma il loro messaggio è sempre di condanna. Il grande cinema si è occupato della Prima Guerra Mondiale con attenzione ma con prudenza, affidandosi a sceneggiature che furono prima grandi libri o testimonianze dirette.

Il ciclo si apre lunedì 2 maggio con “Uomini contro” sulla guerra di trincea. Il regista, Francesco Rosi, ne fece scavare una di ben 800 mt. per ricostruire fedelmente la vita del fronte.
A seguire “All’ovest niente di nuovo”, in onda lunedì 9 maggio, vincitore di 2 premi oscar come miglior film e miglior regia, pur parlando di guerra rappresenta un’icona del pacifismo. Pellicola ritenuta scomoda per la tematica antimilitarista, fu boicottato dal regime nazista.
Il 16 si prosegue con “Per il Re e per la Patria”, ritenuto un capolavoro del cinema antimilitarista del dopoguerra.
Poi il 23 “Il Barone Rosso”, interpretato dallo stesso Law, che racconta le gesta dell’asso dell’aviazione germanica in un film spettacolare e dai forti connotati introspettivi.
Per finire il 30 con “La grande illusione”, primo film in lingua straniera ad aver ottenuto la nomination all’Oscar come miglior film, in onda in versione integrale con 10 minuti extra di scene censurate dal regime fascista per il loro contenuto antimilitarista.
Una grande rassegna che si conclude con la maratona del 24 maggio per tutti gli appassionati del genere.



(Domenica 8 Maggio 2005)


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