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L'ultima intervista romana

Ray l'intramontabile

In occasione dell'uscita di "Ray"


di Roberto Leggio


Questa di seguito è una delle ultime interviste rilasciate da Ray Charles in Italia.
Roberto Leggio ha incontrato il "mito" nel novembre 2001. Ray Charles non sarebbe più tornato nel nostro paese.
Oggi la riproponiamo in occasione dell'uscita del film "Ray".


Ray Charles, interprete memorabile del soul, è una leggenda vivente. E quindi si prova una certa emozione incontrarlo di persona. Settantuno anni portati da “big shot”, si è presentato per un concerto a sorpresa, nel bel mezzo di una festa principesca nel Castello della Crescenza alla porte di Roma. Un incontro mondano pieno zeppo fino all’inverosimile del bel mondo dello spettacolo (Charlize Theron, Natasha Stefanenko, Alessia Mertz, Anna Falchi, e molti altre star del cinema e della televisione), nel quale, lui da vecchio leone ha brillato per la sua aura ammaliatrice. Sorridente ed in forma smagliante ha dimostrato di essere ancora quell’artista che ha fatto cantare, ballare, innamorare milioni di persone, con una energica non-chalance. Magari non inciderà più dischi; “Quello lo lascio ai più giovani!” come ha ammesso più tardi in una intervista privata; sul palcoscenico le sue mani volano sfiorando i tasti dell’inseparabile pianoforte, rendendo la sua presenza ancora magistrale, leggendaria.

Dopo quattro decadi, lei ad ogni concerto, ripropone Georgia On My Mind. Cosa la lega a questa canzone?
E’ passato così tanto tempo? (ride) Veramente non so quante volte ho ripetuto i versi di quella canzone. Mille, diecimila…? Alla gente piace, a me piace, la ripropongo sempre perché fa parte della mia vita. E’ una canzone del 1961 e ne sono molto legato. Ormai fa parte integrante di ogni concerto. Mi sono convinto che se non la cantassi lo spettacolo sarebbe imperfetto… come se mancasse qualcosa.

Ray Charles in concerto

Lei è una leggenda. Non si è mai chiesto chi potrebbe essere il suo successore?
Mi pongo spesso questa domanda e mi sono reso conto che tra i giovani non esiste originalità. Quindi è molto difficile per me pensare chi potrebbe prendere il mio posto in futuro. Comunque, se esistesse un erede, quello potrebbe essere Stevie Wonder.

I suoi cantanti preferiti?
Da musicista dovrei elencare una quantità di nomi. Ma quelli che mi hanno fatto impazzire da ragazzo sono stati Frank Sinatra e Dean Martin. Forse, qualcosa lo devo anche a loro.

Non le sembra strano che fossero entrambi italiani?
La cosa singolare è, invece, che entrambi hanno cantato le mie canzoni con un enorme successo. Magari tra cento anni si dirà che anch’io ero italiano. (ride)

Cosa le piace dell’Italia?
Fin dal 1962, la prima volta che venni in questo bellissimo paese, ho sempre ricevuto un grande calore. Credo che sia per il temperamento della gente: festoso e molto accogliente. Quindi reputo gli italiani le persone più meravigliose del mondo.


Insuperabile intepretazione di Jamie Foxx
Ray, ritratto di una leggenda
Il capolavoro di Taylor Hackford
Non era facile portare sullo schermo la storia inedita e drammatica di una leggenda della musica americana. Ma il lavoro del regista Taylor Hackford e dall’attore Jamie Foxx è esaltante.

In occasione del film "Ray"
Ray Charles
L'uomo che rappresenta la musica nera del '900
Ray Charles è per la musica del ‘900 quello che è stato Pablo Picasso per l’arte figurativa: una persona di grandi capacità, che innova tutto e non si ferma a nessuna tecnica.



(Sabato 15 Gennaio 2005)


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